Eccoci qua. Siamo finalmente noi. Dopo tre giorni trascorsi in luoghi dimenticati da Dio, i cellulari non prendono ancora. Ma almeno nel Lightouse Hostel c’è una pervenza di uai-fai. E, per ultima, la Chiaretta Quebècoise si appropria del PC del maestro Rega per buttare giù qualche riga.
Dopo la prima notte nell’hotel delle celebrities a Montrèal (con toilettes degne di Psycho), abbandoniamo la mia città preferita per la seconda tappa a Trois Rivières. Il B&B dello “zio Ivo” ci lascia talmente soddisfatti che non abbiamo ancora eguagliato quel livello: chiacchiere in francese, i cagnoloni, la piscina con Jacuzzi, le belle stanze vista fiume….e soprattutto (chi mi conosce sa) la colazione: uova e jambon, pane tostato, muffin giganti, il latte fresco….mmmmm!
La magia si spezza subito all’arrivo a Quèbec City: un caldo atroce non offusca certo la bellezza di questa città pittoresca. Ma la vista delle “stanze” ci fa rabbrividire. 150 dollari canadesi per “un piano interamente a noi riservato”, peccato che fosse nel piano scantinato e diviso dal magazzino solo con un separé. Per non parlare dell’arredamento a dir poco spartano e della polvere onnipresente.
Altra tappa a Matane. Qui comincia la Gaspèsie, dove pare non gradiscano la presenza italiana in termini di telecomunicazioni: nè i cellulari nè le nostre prepagate per le cabine pubbliche funzionano. Ma Percé, dove abbiamo dormito due notti all’ostello dell’amica di Giusy, è stupenda. Una giornata in barca per fare il tour dell’isola e avvistare due balene, foche e delfini. Oltre alle immancabili sule. Fatevi spiegare dai miei compagni di viaggio cosa sono (ci hanno fatto un reportage fotografico degno di nota).
E adesso……siamo a Campbellton. A dormire in un vecchio faro. Ma, a parte questa attrattiva, evitatelo. Non gira un’anima, nei negozi c’è l’aria condizionata sparata a mille e nessuna spiaggia dove rilassarsi. Per fortuna domattina si parte presto per vedere l’alba e imbarcarsi col traghetto verso………? Lo decideremo domani.
Ho dimenticato di raccontare qualcosa?? Ah si, le tre mummie del Burger King di Rivière du Loup. Ma l’approfondiamo un’altra volta. =)